Come ho fatto a trovare un editore/14 – GM e la sfida dell’editor

LobsterMarch

 

La voce all’altro capo del telefono è effettivamente quella di GM, scrittore, curatore editoriale, docente di scrittura narrativa, scopritore di talenti. Di fatto, un editor e lettore tenuto da tempo in grande considerazione dalle principali case editrici italiane e un vero e proprio “attivista del web”.

Dica dica,  risponde pronto GM.

Mi perdoni, la disturbo?, la voce mi trema ma ormai ci sono abituato.

Ma no, se ho risposto…, fa lui.

Uno a zero per me, penso rendendomi ridicolo anche a me stesso.  Allora vado dritto al punto, spiego a GM che otto mesi prima ho inviato un manoscritto al suo indirizzo di posta ma che non ho ricevuto alcuna risposta. Lo interrompo prima che possa rispondermi che se non ho ricevuto risposta, come da indicazioni generali, allora il mio manoscritto è stato scartato.  Se l’ho disturbato al telefono è soltanto per chiedergli la gentilezza di controllare se il manoscritto sia effettivamente giunto a destinazione.

Silenzio. Rumori da cornetta. Silenzio. Sento di averla fatta grossa.

Come dice, scusi?, risponde alla fine GM.

Gli ripeto la mia richiesta esattamente allo stesso modo della prima volta, usando gli stessi termini, la stessa intonazione della voce.

Può richiamarmi diciamo alle undici, per cortesia?, fa lui.

Certo, certo!

Sono stati i quarantotto secondi più difficili della mia vita. Siamo a gennaio e intriso di sudore bevo un cappuccino per riprendermi dallo shock. Lo shock non è altro che una comune chiacchierata con un individuo. Quella che molti chiamerebbero una rottura di coglioni. Ma io purtroppo sono fatto così dalla nascita.

Passeggio nel cortile dell’università dalle nove e quarantacinque alle undici meno cinque. Alle undici e due mi dico che sarebbe meglio fare un giro del palazzo prima di telefonare di nuovo a GM. Alle undici e sei mi convinco che ormai è troppo tardi per chiamare, l’appuntamento è saltato. Alle undici e otto, ormai allo stremo delle forze nella lotta contro me stesso, compongo il numero di GM. Non risponde.

È finita. Non avrò mai più il coraggio di chiamare, non saprò mai la verità sul mio manoscritto. Slego la catena del motorino, salgo in sella, allaccio il casco, mi tuffo giù per il Muro Torto. E quando sto per affrontare la Curva della morte, con questo tenero soprannome abbiamo imparato a conoscerla noi romani, il mio telefono trilla. È GM. Freno. Accosto il motorino lungo la Curva della morte. Rispondo coprendomi l’orecchio con la mano libera. Sono il primo a parlare.

Mi scusi, la disturbo?

Ma come fa a disturbarmi, scusi, l’ho chiamata io…

Sì, insomma, no, è che prima…

Senta guardi che l’ho trovato il suo manoscritto, eh? Fa GM, Era finito nella posta indesiderata.

La ringrazio.

Se mi lascia un paio di settimane lo leggo, va bene?

Certo! Anche tre, quando vuole…

Ormai dico parole a caso ma è troppo tardi per pensarci, GM ha attaccato. Inizia una nuova attesa. Trascorre una settimana, ne trascorrono due, ne trascorre una terza e poi una quarta. Ma alla fine la risposta arriva.

 Picture:

Janice Waltzer

poor lobster in HK

may, 1965

creative_commons

2 thoughts on “Come ho fatto a trovare un editore/14 – GM e la sfida dell’editor

  1. Buongiorno, non vorrei violare il privato di nessuno, ma la sigla GM mi dice qualcosa. Si tratta del grande GIULIO MOZZI?
    Auguri all’autore.
    Voglia gradire un cordiale saluto.
    Mery Carol

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