Come ho fatto a trovare un editore/13 – Perdere vincendo

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Comunichiamo la graduatoria stilata dalla giuria del Premio Foschi per il romanzo inedito, sezione del Premio letterario Nazionale “Città di Forlì“:

Vincitore: “Lo sai che è morto Fabrizio De André” di Luigi Nardella di Sgurgola (FR)
2° classificato “Come uccidere le aragoste” di Piero Balzoni di Roma
3° classificato “Storia di fazzoletti e noci colorate” di Elena Campomagnani di Cavallasca (CO)

E così, tra una morte celebre e una noce colorata, mi ritrovo al secondo posto del primo premio a cui io abbia mai iscritto il mio romanzo. La brutta notizia è che soltanto il primo classificato vedrà il suo manoscritto pubblicato da un vero editore.

In questo caso il vero editore è Foschi. Il simbolo della casa editrice è un enorme scarabeo bianco su fondo scuro. Scorro il messaggio che ho ricevuto e vi trovo in basso anche la motivazione con cui Come uccidere le aragoste è stato letto e premiato dalla giuria:

Una scrittura asciutta e tesa che disegna una vicenda duramente emblematica. La società presente, con le sue vaste ombre e le sue laceranti contraddizioni, viene osservata con l’attenzione del biologo: l’unica capace di comprendere forme sociali che tracimano nella dimensione zoologica ed appaiono veramente descrivibili solo in chiave naturalistica. Il ritmo narrativo è intenso e coinvolgente, senza cedere mai al melodramma, tentando personali soluzioni espressive forse non sempre condivisibili, ma certamente interessanti e che rivelano la consapevolezza dello scrittore.

Segue un invito ufficiale a Forlì per ritirare il premio e incontrare la giuria. Per la terza volta ho sfiorato la pubblicazione.

Ma avrei davvero desiderato pubblicare con Foschi editore? Getto un’occhiata alla mia libreria e scopro di non avere neppure un testo tra i tanti che porti sulla copertina il logo dello scarabeo. Mi domando se quello che sto davvero cercando non sia ancora una volta il giudizio di un maestro, piuttosto che la vittoria con un editore a caso.

La sera successiva, durante le mie consuete peregrinazioni online, scopro che un noto editor freelance di area padovana ha lasciato sul suo blog il proprio indirizzo mail e il suo numero di telefono privato a disposizione degli esordienti.

GM, questo il suo nome, ha collaborato con Einaudi Stile Libero, Laurana e molte altre realtà editoriali italiane.

Rileggo il manoscritto alla luce del giudizio del Premio Foschi, ritocco la maggior parte dei capitoli e alla fine invio il testo alla cortese attenzione di GM, con la promessa di rispettare i tempi d’attesa per la lettura, circa sei mesi. Ne trascorrono otto. Infine compongo il numero di telefono. Una voce baritona, tenebrosa, risponde all’altro capo.

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Josh More

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1 Febbraio 2012

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