Come ho fatto a trovare un editore/12 – E l’editor disse

Lob

Non so perché, ma nella mia personale lista di risposte attese dai principali agenti editoriali che hanno ricevuto in lettura il mio manoscritto, al primo posto figura l’agenzia di Piergiorgio Nicolazzini. Qualcosa mi dice che lui sarà il primo a rispondere. Se non sarà lui, forse riceverò risposta dallo Studio Bernabò o dai tipi di Oblique.

Di certo, il messaggio che lampeggia nella mia casella di posta non può essere dell’agenzia di Kylee Doust. Apro la mail. È Kylee Doust. O meglio, uno dei suoi editor di fiducia. L’esperienza che ho imparato a maturare nel corso di questa avventura mi dice che si tratta di una risposta standard, ci ha messo troppo poco tempo ad arrivare. Insomma, quante possibilità ci sono che in soli due mesi possa ricevere dall’agenzia dei colossi della narrativa internazionale una risposta personale? Scorro la mail. È una risposta personale. Cerco nella dispensa una bottiglia di grappa artigianale che ho ricevuto due natali fa con un pacco aziendale. Non la trovo. Chiudo il portatile. Riapro il portatile e scorro ancora la mail.

In genere le risposte negative sono piuttosto brevi. Questa invece è una risposta lunga. Cerco in frigorifero qualcosa da mangiare ma ho dato tutti gli avanzi ai gatti. Alla fine mi siedo e leggo.

La buona notizia è che il manoscritto è stato letto e apprezzato. Che sia stato letto non c’è alcun dubbio perché i riferimenti al personaggio e alle svolte narrative ci sono tutti, sul fatto che sia stato apprezzato invece non ci sono prove, a parte una discussione tra l’editor e la stessa Kylee Doust in merito al romanzo. Discussione cui l’editor fa appunto riferimento nel testo della mail.

Sembra tuttavia che il “flusso narrativo” del mio lavoro non sia abbastanza avvolgente. Almeno non al punto da far sì che l’agenzia di Kylee Doust ci creda pienamente. Bene, stavolta forse ci sono andato vicino. Ringrazio l’editor di Kylee Doust per il suggerimento e riparto dal Devoto-Oli, in particolare dalla definizione di flusso narrativo.

Tre mesi più tardi sono di nuovo in pista con la quinta stesura del manoscritto, pronto a fregarmene dei consigli dei Ghostbusters e a incrociare per la prima volta il mio ristrutturato flusso narrativo con i flussi narrativi dei partecipanti a un concorso di scrittura. Rileggo, stampo, imbusto e spedisco al Premio Letterario Nazionale Città di Forlì. E attendo.

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Picture:

Kids at clam bake presided over by Alfred Keith, Little Sandy Pond, Bryantville section of Pembroke

File name: 08_06_025822

Title: Kids at clam bake presided over by Alfred Keith, Little Sandy Pond, Bryantville section of Pembroke

Creator/Contributor: Jones, Leslie, 1886-1967 (photographer)

Date created: 1947

Physical description: 1 negative : film, black & white ; 4 x 5 in.

Genre: Film negatives; Group portraits

Subject: Children; Clambakes; Lobsters

Notes: Title and date from information provided by Leslie Jones or the Boston Public Library on the negative or negative sleeve.; Additional information on item: See Leslie Jones’ notes for names.

Collection: Leslie Jones Collection

Location: Boston Public Library, Print Department

Rights: Copyright Leslie Jones.

Preferred credit: Courtesy of the Boston Public Library, Leslie Jones Collection.

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