Come ho fatto a trovare un editore/8 – Il volo delle Gru

L’uomo giusto vive a Padova. La mia selezione ragionata degli editori che potrebbero pubblicare la raccolta di racconti si basa su un pugno di principi generali. Scarto a priori gli editori a pagamento – avessi avuto il tempo, li avrei anche denunciati – e inizio a prendere in considerazione gli editori che hanno un buon sito internet, quelli che hanno pubblicato almeno un buon libro, un libro di cui ho sentito parlare, quelli per cui la filosofia editoriale sia un principio cardine che lega tra loro le differenti pubblicazioni, quelli che abbiano a cuore i temi che tratto nei miei racconti – il rapporto tra umani e animali – gli impavidi che resistono stoicamente ai colpi bassi del mercato.

Locandina

Poi sottraggo alla lista le case editrici che per scelta non pubblicano antologie e raccolte di racconti, quelle che non hanno una pagina Facebook, quelle che non aggiornano il loro sito da più di un anno, e alla fine mi restano in mano una decina di editori.

Ma di tutti ce n’è uno in particolare che da subito mi attrae, forse per l’immagine di uno splendido esemplare di gru nel logo della casa editrice. Leggo il nome: edizioni La Gru. Invio il testo in busta chiusa.

E una ventina di giorni dopo, un ragazzo di nome Massimiliano si fa vivo con una vera proposta editoriale. E lo fa scusandosi per il ritardo nella risposta. Ridiamo insieme al telefono come due adolescenti, scopriamo gusti musicali in comune, e invece di fidanzarci, due settimane dopo – a seguito della firma di un regolare contratto – siamo già a lavoro su editing del testo e scelta della copertina. Quella che vedete qui sopra.

Ma non so ancora che dopo la pubblicazione c’è un ostacolo chiamato “presentazioni”.

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