Come ho fatto a trovare un editore/7 – Goodbye Mister G

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La ragione per cui dopo quindici giorni di attesa dal nostro ultimo incontro smetto di cercare Mister G stupisce anche me. Nonostante l’entusiasmo iniziale, i complimenti per il manoscritto, le ipotesi di pubblicazione, i cambiamenti ipotizzati in casa editrice e un abbozzo di editing del testo fuori da un contratto ufficiale, mi appare evidente dopo quasi due anni di lavoro che Mister G non crede abbastanza nel testo che ho prodotto.

Posso realmente fare qualcosa per cambiare la situazione? Posso convincerlo a prescindere del valore del mio lavoro? Ho due strade davanti a me. La prima è modificare il manoscritto fino a quando Mister G non sarà definitivamente convinto della qualità. Non potrei mai farlo. Nemmeno dietro un anticipo considerevole (che in ogni caso non mi è stato proposto).

Se lavorassi soltanto per garantirmi le royalties magari potrei anche riuscire a vivere di questo lavoro, potrei iniziare una vera carriera, ma non sarei mai soddisfatto di ciò che ho scritto. Sarebbe un testo banale, sarebbe un testo noioso. Allora non sarebbe stato meglio studiare medicina e guadagnare sessanta volte tanto?

La seconda strada è quella di convincere Mister G pregandolo in ginocchio di pubblicare il manoscritto, ma cosa otterrei? Il contentino di un editore che per primo non crede nel mio testo, dunque non lo sponsorizzerebbe, non lotterebbe per il romanzo, né per me come autore. E così avrei bruciato il mio esordio.

Nessuna delle due strade è percorribile.

Quindi prendo tempo e inizio a darmi da fare per la pubblicazione dei racconti che nel frattempo erano rimasti a giacere nel fondo della cartella del mio portatile e che invece sono stati i responsabili della situazione in cui mi trovo. Mi dico che se Mister G li ha trovati interessanti al punto da spingermi a scrivere un romanzo, allora non avrò problemi a pubblicarli nel frattempo con un’altra casa editrice.

Nelle pause dalla scrittura inizio a studiarmi le liste di case editrici che trovo online. Studio per giorni, poi per settimane prima di inviare. Mi dico che nonostante scriva da molti anni, non conosco ancora abbastanza il mondo dell’editoria. Così ogni pausa diventa un giro turistico per valutare il materiale e le centinaia di opinioni sugli editori che si annidano negli anfratti più reconditi del web.

Se devo pubblicare una raccolta di racconti, potrebbe andar bene un editore o l’altro. Anche qui, vale il principio “Non m’importa quanto grande o piccolo tu sia, se credi in quello che scrivo allora sei l’uomo giusto”. Non posso ancora immaginarlo, ma l’uomo giusto mi aspetta dietro l’angolo.

File name: 08_06_018344

Title: Woman with lobsters

Creator/Contributor: Jones, Leslie, 1886-1967 (photographer)

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